I colori dell’amore

I colori dell’amore

Un mese di iniziative culturali ed artistiche a favore delle pari opportunità e dei diritti delle persone

Associazione Voci Erranti Onlus

Associazione Granda Queer LGBT

Comitato Territoriale Arcigay Cuneo

Anno 2019

Una fotografia della realtà

Il termine omofobia, con cui si intende oggi comunemente “paura dell’omosessuale” è stato coniato dallo psicologo clinico Weinberg nel 1971. Il Parlamento Europeo, nella Risoluzione sull’omofobia in Europa del 18 Gennaio 2006, la definisce come “una paura e un’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo”. […]

E ancora: “Odiando ‘in prima persona plurale’, l’omofobo, come il razzista, afferma soprattutto la sua appartenenza al gruppo dominante: pensa che per essere eterosessuali bisogna “non essere omosessuali”, in modo esplicito e convincente, fino al punto di allontanarli, disprezzarli, odiarli”  fino ad arrivare a volerli curare. Quando in realtà, l’Assemblea generale della Organizzazione Mondiale della Sanità, già nel 1990 ha cancellato dall’elenco delle malattie mentali l’omosessualità definendola “una variante non patologica del comportamento sessuale”. Gli atteggiamenti negativi nei confronti degli omosessuali e dei transessuali hanno molte sfumature. Si passa da un tipo di “tolleranza” che non implica necessariamente rispetto, al  generico disagio, all’avversione esplicita, fino a manifestazioni attive di discriminazione, ostilità e violenza.”[…] (relazione Concia C1658 – estratto).

Il 17 maggio è la giornata internazionale contro l’omofobia (International Day Against Homofobia – Idaho). Proprio il 17 maggio del 1990 l’Oms depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. Ad oggi in 76 paesi al mondo le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso sono reato, e in sette di questi vengono punite con la pena di morte. Ancora, in moltissimi paesi le persone omosessuali sono vittime di aggressioni o di esclusioni.

A scuola è molto frequente il bullismo omofobico, l’attacco cioè nei confronti di chi viene considerato “diverso” messo in atto dal gruppo o dal singolo che ritiene di essere dalla parte “giusta”. Secondo un’indagine realizzata da Gay Center e T6- cooperativa, nell’ambito di un progetto europeo nelle scuole che ha coinvolto in Italia oltre mille studenti, quasi 3 persone lgbt (lesbiche gay bisex trans) su 4 hanno subito forme di discriminazione. Il contesto più spesso nominato dagli intervistati è la scuola (il 49%) seguito dalla famiglia (42%) e dai media ed internet (30%) […] (Delia Vaccarello, L’Huffington Post – estratto).

L’Associazione Voci Erranti onlus insieme a Granda Queer credono fortemente nella possibilità di proseguire un “dialogare comune” nei singoli territori grazie al quale prevenire l’espansione del fenomeno e preparare le nuove generazioni ad una realtà pluralista e non discriminatoria. Siamo inoltre convinti che dallo stesso “dialogare comune” nasca la consapevolezza dell’importanza di assumere una visione non discriminatoria verso qualunque realtà minoritaria.

Nella programmazione di quest’anno si vuole porre una particolare attenzione verso il pubblico di giovani e adolescenti in collaborazione con le scuole, e anche verso le famiglie, in collaborazione con associazioni presenti sul territorio. Il progetto intende infatti affrontare, in modo integrato e in collaborazione con le Amministrazioni Provinciale e Comunali di Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano, il tema della lotta all’omofobia attraverso la messa in campo di iniziative tese a educare le nuove generazioni al rispetto delle differenze, al contrasto delle discriminazioni di natura sessuale e al rifiuto della violenza.

Finalità

La creazione di momenti di incontro, dialogo e spunti di riflessione a favore delle pari opportunità e  dei diritti delle persone.

La promozione del pieno riconoscimento delle identità delle persone gay lesbiche bisessuali transessuali, nonché del benessere dei cittadini e delle cittadine LGBT attraverso la loro inclusione sociale.

Referenti del progetto

Associazione Voci Erranti Onlus

Raffaella Antona
raffaella.antona@gmail.com – cell. 349 35 38 617

Granda Queer

Elisabetta Solazzi
solazzi.e@gmail.com – cell. 333 82 82 087

Obiettivi

  • promuovere la non discriminazione attraverso eventi culturali
  • ampliare la conoscenza storica della realtà omosessuale
  • creare momenti di riflessione e formazione con i giovani
  • attivare processi di riflessione sul tema del bullismo omofobico all’interno degli istituti scolastici
  • approfondire le competenze degli operatori sociali
  • dare strumenti ai genitori per la comprensione, l’aiuto e l’accoglienza (attraverso il dialogo, l’incontro e confronti diretti con altre realtà genitoriali)
  • sviluppare criticismo rispetto alla tematica della salvaguardia dei diritti umani ed alla loro tutela.

Modalità

Si programmano eventi specifici per ogni singola territorialità a livello comunale che spazino dal campo della cultura a quello del dialogo, invitando come ospiti esperti, registi e scrittori di levatura nazionale, genitori di figli/e LGBT e lavorando in partnership con le associazioni e le istituzioni locali.

Si prevede il coinvolgimento degli istituti scolastici superiori attraverso il concorso “Uno sguardo a colori: prevenzione e rimedi al bullismo omofobico”, di cui si allega il Regolamento.

Ogni evento avrà una propria campagna di comunicazione e sarà inserito all’interno di un percorso programmato che potrà essere utilizzato in un futuro semplicemente facendo ruotare gli eventi tra le realtà che partecipano.

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