AMUNÌ

di Grazia Isoardi
con gli attori-detenuti del Carcere di Saluzzo (CN)
coreografie  Marco Mucaria
luci  Cristian Perria
regia  Grazia Isoardi
produzione VOCI ERRANTI

Questa è la storia di una famiglia, una grande famiglia.
Tanti figli, tutti maschi perché papà diceva che teneva il seme forte e mamma lo sapeva coltivare bene.
Un giorno papà partì.
Per dove? Non si sa.
Per quanto? Non ce lo disse.
Venti anni son passati e oggi, finalmente, torna a casa.
Nostro padre torna a casa e facemu festa.
Una grande festa!

Trailer

Sinossi

Lo spettacolo nasce dalla riflessione che i detenuti hanno fatto sul tema della paternità, dell’ essere contemporaneamente figli e  padri, padri assenti e figli difficili, figli cresciuti senza padri non perché orfani ma perché privi di padri autorevoli e portatori di valori e delle responsabilità della vita. Ora questi figli vivono nell’attesa del ritorno alla libertà e nel frattempo, diventati loro stessi genitori, attendono il ritorno del padre proprio come Telemaco fece con Ulisse. AMUNÌ è la storia di nove fratelli che attraverso i giochi e i ricordi dell’infanzia ritornano a loro volta bambini.Pensieri di uomini reclusi, dubbi pieni di sensi di colpa e di responsabilità mancate, nostalgie di infanzie negate che prendono forma, sul palcoscenico, in un contesto di festa che ha il sapore amaro dell’assenza. E come Telemaco ha atteso il ritorno del padre, ha pregato affinché si ristabilisse nella sua casa la Legge, anche noi, oggi, guardiamo il mare aspettando che un padre possa ritornare.

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